Cosa succede se attivo (o non attivo) il roaming dati in Italia e all'estero?
Attivare o disattivare il roaming dati può fare la differenza quando viaggi. Scopri cosa cambia in Italia, nell'Unione Europea e nel resto del mondo, quando è necessario abilitarlo e in quali situazioni è meglio lasciarlo disattivato.

Il roaming dati è una funzione indispensabile per chi è in viaggio, perché consente di restare sempre connessi anche al di fuori della rete del proprio operatore telefonico.
Forse però non tutti sanno che è utile anche all’interno del territorio nazionale per ottenere una migliore copertura di rete. Insomma, se ti stai chiedendo cosa succede attivando (o non attivando) il roaming dati in Italia e all’estero, ti trovi nel posto giusto.
Ti spiegheremo quando conviene utilizzarlo e quando invece è meglio disabilitarlo a seconda di dove ti trovi, in modo da avere una connessione stabile ma al tempo stesso di restare consapevole di implicazioni inevitabili, come i costi ed i prezzi del roaming.
Troverai qui tutte le informazioni utili per gestire al meglio questa funzione.
Cosa succede se attivo il roaming in Italia?
In genere, si tende a parlare di roaming quando ci si riferisce ai viaggi all’estero.
Ma, come abbiamo accennato nell’introduzione, esiste anche un roaming nazionale, che è completamente gratuito. Esso consente, proprio come quando si cambia Paese, di appoggiarsi ad altre reti telefoniche (effettuando chiamate, inviando SMS e utilizzando i dati) anche quando il segnale del proprio operatore è assente.
Poiché all’interno del territorio nazionale il roaming non costa assolutamente nulla, ti consigliamo di mantenerlo (quasi) sempre attivo.
I vantaggi? La connessione garantita ovunque, che ti evita interruzioni del servizio connettendoti alla rete più veloce disponibile: anche in aree dove il segnale è debole, potrai effettuare e ricevere chiamate senza alcuna difficoltà.
Hai certamente notato che, consigliandoti di attivarlo, abbiamo precisato “quasi”.
Ci sono in effetti due situazioni in cui devi prestare molta attenzione. Eccole:
- Zone di confine di Stato. Ebbene sì: in caso di scarsa copertura, in Italia ma nei pressi di Slovenia, Austria, Svizzera e Francia, il tuo dispositivo potrebbe facilmente connettersi ad una rete estera, entrando immediatamente in modalità roaming internazionale.
Come vedremo nel prossimo paragrafo, c’è un’enorme differenza nelle tariffe extra che si pagano in zona UE ed extra UE; per questo motivo, utilizzare occasionalmente una rete francese può non essere un problema, ma connettersi ad un operatore svizzero è certamente cosa da evitare. Tenere attivo il roaming in queste zone, pur trovandoti in Italia, può farti incorrere in costi extra.
Una precisazione: non preoccuparti di Paesi come Città del Vaticano e San Marino, perché sono completamente coperti dagli operatori telefonici nazionali.
- Navigazione in mare. Se ti trovi in alto mare, per esempio su una nave da crociera o di linea, pur non uscendo tecnicamente dal territorio nazionale, molto probabilmente ad un certo punto (di solito a 2 miglia dalla costa) il tuo operatore non potrà offrirti la copertura e, mantenendo il roaming attivo, il tuo telefono finirà per appoggiarsi ad una rete satellitare.
Questo è il secondo caso in cui, pur essendo ancora in Italia, è bene non attivare assolutamente il roaming.
Le tariffe extra delle reti satellitari sono decisamente elevate, e possono esserlo più di quelle del roaming internazionale. Meglio trovare soluzioni alternative come connettersi alla WiFi di bordo, ove disponibile.
Cosa succede se disattivo il roaming in Italia?
Proprio perché permette di ampliare la propria copertura, disattivare il roaming in Italia non è sempre la scelta migliore. Naturalmente, se ti trovi in centro città o in aree di alta copertura, non ci sarà alcuna differenza. Le cose però possono cambiare spostandosi in aree rurali o montane: in posti del genere, se il tuo roaming è disattivato e il tuo operatore non è presente, non potrai utilizzare il telefonino in alcun modo.
In parole semplici, se disattivi il roaming in Italia non noterai alcune differenza restando a casa, poniamo, nel centro di Roma, ma potresti avere difficoltà fuori città o, comunque, se viaggi molto all’interno del territorio nazionale. Il nostro consiglio è di non disattivarlo mai, a meno che non si tratti dei due casi di cui ti abbiamo parlato: zone di confine e alto mare.
Cosa succede se attivo il roaming all'estero?
All’estero, tenere attivo il roaming è ovviamente essenziale per utilizzare il tuo dispositivo.
Quello che succederà è che il tuo operatore si appoggerà ad una rete locale, permettendoti di telefonare, usare gli SMS e navigare. Il problema, come saprai certamente, sono i costi, che tuttavia possono variare enormemente a seconda della destinazione e dell’utilizzo, rispettivamente, del roaming voce o del roaming dati.
Come puoi intuire, il roaming voce è quello legato al ricevere ed effettuare telefonate tradizionali e SMS, mentre il roaming dati riguarda invece internet (e, di conseguenza: WhatsApp, email, social, navigazione sul tuo browser). È soprattutto al secondo che ti consigliamo di prestare una particolare attenzione.
L’altro fattore cruciale è: dove ti trovi esattamente all’estero? Probabilmente saprai che, all’interno dell’Unione Europea, esiste dal 2017 una speciale convenzione che, entro certi limiti, azzera i costi di roaming. Si tratta del RLAH, acronimo di Roam Like At Home, e rappresenta un grande vantaggio per tutti coloro che viaggiano in Europa.
Se attivi il roaming in Europa, quindi, avrai immediato accesso a internet in ben 27 Paesi, nonché a telefonate e SMS, agli stessi identici prezzi previsti dal tuo piano tariffario italiano. Un ottimo motivo per utilizzarlo, anche se ci sono due elementi da considerare:
- I limiti del cosiddetto “fair use” (giusto utilizzo). Le tariffe del RLAH sono riservate esclusivamente ai viaggiatori occasionali. Ciò significa che possono essere applicati dei controlli per verificare se, nell’arco di un periodo di 4 mesi, il proprio dispositivo è stato usato prevalentemente all’estero. In caso positivo, potresti incorrere in tariffe aggiuntive.
- Il limite alla quantità di dati. Nessun problema per chiamate tradizionali e SMS (cioè roaming voce) all’interno della UE, ma attenzione a internet. Anche se in Italia hai a disposizione dati illimitati, infatti, c’è un tetto massimo di utilizzo in Europa, oltre il quale inizierai comunque a pagare un sovrapprezzo. La quantità di dati a disposizione dipende da vari fattori, tra cui soprattutto il tuo contratto e le politiche del tuo operatore.
Cosa succede, invece, se attivi il roaming dati all’estero in un Paese extra UE?
È presto detto: a meno di non acquistare un pacchetto predefinito con il tuo operatore, pagherai le tariffe a consumo che possono essere davvero molto elevate. Meglio limitarne l’utilizzo alle assolute emergenze o comunque alle situazioni in cui non hai alternative di connessione (sempre con un occhio al consumo).
Cosa succede se disattivo il roaming all'estero?
Come avrai capito, disattivare il roaming all’estero (soprattutto fuori dall’Europa) è generalmente considerata la soluzione migliore per non ritrovarsi brutte sorprese in bolletta. Se vuoi continuare a navigare, le soluzioni alternative e più convenienti sono davvero tante.
Per esempio, dopo averlo disabilitato, potrai comunque utilizzare il WiFi, come quello offerto nelle aree pubbliche (aeroporti, stazioni, punti turistici) o dal tuo hotel. Altre opzioni, molto più sicure, sono noleggiare un Pocket WiFi, acquistare una SIM estera o installare una eSIM con un piano dati prepagato.
Se disattivi il roaming all’estero per risparmiare, e in assenza di altre soluzioni come quelle che ti abbiamo suggerito, il tuo telefonino o tablet non potrà collegarsi alle reti mobili locali. Ciò significa, ovviamente, che non avrai accesso al GPS, non potrai usare le app (inclusa WhatsApp) né più in generale accedere a internet.
Cosa succede invece a chiamate tradizionali e SMS?
La maggior parte degli operatori li consentono, ma applicano tariffe specifiche a seconda del Paese in cui ti trovi. In caso contrario, invece, il telefono non risulterà raggiungibile per chi prova a contattarti, motivo per cui è sempre meglio informarsi con la propria compagnia telefonica prima della partenza.
In sostanza, se disattivi il roaming dati all’estero farai indubbiamente la scelta migliore per risparmiare, ma dovrai organizzarti in anticipo in modo da non perdere l’accesso ai servizi essenziali durante il viaggio.
Prima di fare le valigie, quindi, ti consigliamo di esaminare le varie alternative possibili e di scegliere la tua preferita.
Il roaming, come ora sai, è una funzione fondamentale. Non si tratta né di un nemico da evitare a tutti i costi né tantomeno di una funzione da attivare senza riflettere: l’importante è essere preparati.
Attivarlo o disattivarlo (sia in Italia che all’estero) è una semplicissima operazione che può avere un impatto importante sia sulla qualità della tua connessione che sui costi: comprenderne a fondo il suo funzionamento ti permetterà di utilizzarla con consapevolezza, scegliendo l’opzione migliore per te.



